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Update Google Panda : ecco le ultime novità

I rumors inziali hanno, come riportato da IlGeek, ricevuto conferme ufficiali  :
il 27 febbraio scorso sul blog Inside di Google é comparso un articolo che ha ufficializzato il nuovo e tanto temuto aggiornamento dell’algoritmo di Google Panda che, quindi, giunge alla versione 3.3.

Ma cosa é cambiato? Quali sono le ulteriori novità introdotte da quest'ultimo Panda Update.
In teoria, il post di Google cita solo una piccola parte degli update che sembrerebbero ancora in divenire, ma all'interno dell'elenco che annovera già 40 elementi importanti, c'è una sezione chiamata Link Evaluation su cui google si sbottona poco, ma che sembra diventare di importanza vitale per il SEO e per tutti i webmaster che ci lavorano.

In primis si parla del tag title che ha da sempre rivestito un'importanza basilare per il SEO e che sembra assurmene ancora di più.
Poi sembra che la posizione dei vari links all'interno dei post cominci a diventare una discriminante non trascurabile con particolare importanza per i links che sono inseriti ad inizio articolo a discapito di quelli inseriti in sidebar o nel footer o nella parte bassa dei contenuti.

Da ultimo, ma non meno importante, sembrano esser stati penalizzati come ranking la content farm, i vari aggregatori e i siti di comunicati stampa. Quest'ultima novità era già nell'aria, ma ora sembra davvero essere realtà e l'impatto a livello seo non è da poco.

Pertanto, in relazione di questi ultimi update, sembra poco proficuo continuare a investire si siti di article marketing e aggregatori, mentre invece occorre puntare su Guest Post pubblicati su blog e siti ad alto PR e Ranking.

Linkbuilding in una strategia di SEO e Social Media

SEO e Social Media sono i due aspetti fondamentali di una strategia volta a promuovere un sito web e a farne incrementare le visite, anche nel lungo periodo. Le due strategie (SEO e Social Media) devono essere portate avanti insieme, per non far perdere di efficacia né all’una né all’altra strategia. Ad esempio, puntare molto sul social media marketing, trascurando la seo, è un’occasione persa per far raggiungere al sito tutta la sua audience potenziale.

Lo stesso vale per la seo. Scrivere ad esempio articoli ottimizzati seo può essere una strategia vincente per far arrivare sul sito numerosi visitatori mediante i motori di ricerca. Scrivere articoli ottimizzati seo vuol dire anche scrivere articoli per i lettori, mettere a disposizione contenuti di qualità. Anche in questo caso, non implementare una giusta strategia di social media marketing fa perdere efficacia agli sforzi fatti in ambito seo, che rischiano in questo modo di non essere pienamente ripagati. Ecco quindi che una linkbuilding “social” può aiutare il tuo sito nei tuoi obiettivi di posizionamento seo.

Linkbuilding e social media

La linkbuilding è forse una delle attività meno amate dai webmaster, ma allo stesso tempo più utili per un buon posizionamento seo. La linkbuilding comprende infatti diverse attività tristemente note per  la loro relativa ripetitività, come l’inclusione del sito nelle directory, ma anche attività più interessanti, come la pubblicazione di articoli in siti di article marketing, lo scambio link con siti di qualità, ecc. Tenendo presente che anche i diversi motori di ricerca stanno diventando sempre più social (da Google a Bing), presentando risultati aggregati dai vari media sociali, vediamo come anche il linkbuilding può diventare una attività che esce dalle solite attività di routine.

Guest blogging

Sto parlando di guest blogging vero e proprio non di siti di article marketing: hai mai pensato di pubblicare un post in un blog o in un sito che tratta argomenti simili ai tuoi? In questo momento è forse una delle strategie più efficaci di posizionamento seo, visto che Google ha deciso di dare battaglia alle content farm, per cui se già i link da siti di articoli e comunicati stampa avevano un peso relativamente basso per il posizionamento, in prospettiva lo avranno sempre meno (soprattutto se la pubblicazione degli articoli non è controllata). Un buon articolo con un paio di back link, pubblicato in un blog affine al tuo ha un valore senz’altro più elevato, e se il contenuto è di qualità aumenterà la reputazione del tuo sito, oltre che le probabilità che il post sia condiviso sui social media.



Commenti su blog e forum

Commentare sui blog e i forum è una attività che richiede tempo, soprattutto per crearsi una buona reputazione all’interno di un forum o di blog che raccolgono ampie e attive comunità. Per far sì che i link pubblicati all’interno di un forum siano accettati dagli altri utenti e non interpretati come spam e semplice autopromozione occorre guadagnarsi la fiducia degli altri utenti e pubblicare un link che sia on topic. Una volta conquistata la fiducia della community, se il forum o il blog offrono link dofollow si persegue anche un fine di posizionamento seo.

Linkbuilding su Squidoo e Social Media

Seguendo gli obiettivi di social media optimization e posizionamento seo, ti puoi creare una Squidoo lens. Squidoo non è ancora conosciutissimo in Italia, ma è molto apprezzato dai seo. Crearsi una Squidoo lens non solo ti garantisce una maggiore visibilità sul web in virtù della sua indicizzazione, ma ti regala anche un bel po’ di link dofollow. Restando in ambito social media, aggiungo che anche i link nofollow dei social cominciano ad avere un peso sul ranking e il posizionamento nelle serp.

In definitiva, se produci contenuti ottimizzati seo, questi potranno essere più facilmente trovati sui motori, ma se sono anche di qualità genereranno in maniera naturale link da altri siti, blog e media sociali. Ed anche il tuo page rank potrà avvantaggiarsi della tua strategia di linkbuilding basata sui contenuti.

Un piano di web marketing aziendale: sito internet e indicizzazione sui motori di ricerca (SEO)

Un piano di web marketing aziendale parte necessariamente con la realizzazione del sito web aziendale e la sua ottimizzazione, in chiave SEO, affinché venga indicizzato al meglio sui motori di ricerca. Ecco gli 11 fattori che ho tenuto in considerazione nella fase di realizzazione e di organizzazione di un sito aziendale, come primo step di un piano di web e social media marketing più completo.
  1. Denominazione e descrizione del sito sui motori di ricerca: Google, Yahoo, Altavista, Bing, ecc. Verificare l'associazione di esse alla keyword digitate e alle pagine del proprio sito risultanti.
  2. Keyword da utilizzare sul sito: attinenza all'attività svolta + volume di ricerca globale della parola su Google
  3. Evitare i contenuti in Flash, in quanto non indicizzabili
  4. Inserire le keywords anche nell'URL delle pagine interne
  5. Inserire i TAG
  6. Non dimenticarsi contenuti multimediali (video, foto, ecc), anche integrati nelle pagine (embedding)
  7. Molto importanti sono gli anchor text e i link, che devono contenere le keyword selezionate
  8. Contemplare menù aperti e mappa del sito
  9. Keyword evidenziate in grassetto
  10. Link dall'esterno: sono uno dei fattori più importanti, soprattutto se provengono da siti autorevoli (evitare gli scambi di link)
  11. Commenti e feed-back

Prossimamente ripercorreremo le prossime tappe di un piano di web e social media marketing aziendale.


Un saluto a tutti!

Consigli SEO per blogger: ottimizzare i contenuti

Cominciamo con una domanda: ha ancora senso ottimizzare i blog post per i motori di ricerca? La risposta è sì, ma non è così scontata.

Tutto inizia da un post del noto Copyblogger dal titolo SEO Copywriting is dead. Come al solito, il titolo è provocatorio, ma segnala comunque la fine del SEO copywriting tradizionale, basato per lo più sulle sole parole chiave e su passati metodi di funzionamento dei motori di ricerca.

Google: Android o umano?

Lo sappiamo, Google cerca di premiare i contenuti migliori, quindi per prima cosa occorre scrivere testi per gli esseri umani, non per i motori di ricerca. Occorre quindi che i contenuti siano di valore e ben leggibili, senza ripetere in maniera ossessiva le keyword. Questo potrebbe infatti portare ad una penalizzazione da parte di Google, che considererebbe la nostra pagina come una sorta di "webspam", ossia un tentativo di manipolare i risultati del motore di ricerca: una pratica classificata come keyword stuffing.

Le parole chiave (e la relative densità e prominenza) sono poi solo una parte dell'ottimizzazione SEO. Si può lavorare infatti su molti altri aspetti, tra cui:

- la qualità dei contenuti;
- l'ottimizzazione di eventuali contenuti non testuali;
- link e anchor text.

Meglio quindi scrivere per prima cosa buoni contenuti pensati per i lettori e solo alla fine utilizzare qualche accorgimento SEO. Kiesha Easley addirittura suggerisce di non cercare nemmeno di individuare subito le parole chiave del nostro post: solo quando è terminato possiamo utilizzare lo strumento per le parole chiave di Google per individuare quelle keyword da usare nel testo e nel titolo del post.

SEO per titoli e permalink

I consigli di Kiesha Easley sono originali anche per l'ottimizzazione dei titoli. Le keyword sono importanti per il titolo, ma anche questo deve essere scritto per i lettori: meglio quindi un titolo chiaro ed originale e che inviti gli utenti a leggere il post, piuttosto che un titolo troppo "forzato" sulle parole chiave. Se non possono essere inserite nel titolo, le keyword del titolo le possiamo quindi inserire nel permalink, ossia nell'url dell'articolo.

Quindi: prima i contenuti e poi l'ottimizzazione. E anche se gli accorgimenti SEO non ci danno risultati, possiamo prendere spunto da Google Analytics: troveremo sempre qualche particolare parola chiave a cui non avevamo mai pensato su cui lavorare e produrre contenuti semanticamente correlati.